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Sempre legate al mondo contadino, piccole croci lignee al di sotto dell’arco di Sant’Agostino raccontano di un passato fatto di riti e preghiere. Le croci venivano sistemate nei pressi delle porte principali della città. Era infatti consuetudine e convinzione che la benedizione con la croce apponesse un sigillo liturgico sulla città secondo la credenza per cui tutto ciò che è vita porta con sé impressa una sacra energia che preserva da ogni negatività. A seguito delle Rogazioni Minori la tradizione locale a tutela della città richiedeva l’apposizione di piccole croci di legno in prossimità delle tre porte della città. Di buon ora, alle 6 di mattino e per i tre giorni che precedevano l’Ascensione, l’officiante, dopo le preghiere di rito in Cattedrale, seguito in processione da numerosi contadini si recava nei pressi di ciascuna porta per apporvi la piccola croce. Alla processione prendeva parte un uomo con scala martello e chiodi per l’operazione di affissione.
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